Sismica (programma di Riconquistare l’Italia per la Regione Umbria)

Dal programma della lista Riconquistare l’Italia per le elezioni regionali del 27 ottobre 2019 (candidata Presidente Martina Carletti).

Il territorio umbro ancora soffre per le due forti scosse di terremoto del 2016. La vita delle comunità interessate non è tornata alla normalità e ci sono troppe ferite ancora aperte. Dunque l’intervento delle istituzioni pubbliche dovrà concentrarsi sulla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto e sulla prevenzione sismica.

Ricostruzione.
Sono cominciati gli interventi su questo versante, ma molto rimane da fare. Come segnala il “Comitato Rinascita Norcia”, restano forti criticità per la ricostruzione delle scuole (ad esempio, non si conosce ancora il piano esecutivo per la costruzione del Polo Scolastico di Norcia) e ci sono forti disagi per quanto riguarda la viabilità nella Valnerina.

In ogni caso, non basta ricostruire. Serve farlo laddove esistevano i borghi e i paesi distrutti. Gli spostamenti e le delocalizzazioni lacerano il tessuto territoriale e le comunità. Inoltre, le soluzioni abitative di emergenza in container devono essere dismesse il prima possibile. Non è conveniente investire denaro in questa maniera, quando si potrebbe intervenire direttamente nella ricostruzione dei paesi.

La ricostruzione è affidata alla Legge Regionale 8/2018, un testo complesso che interviene organicamente sulla materia in maniera molto più dettagliata di come hanno fatto le altre regioni interessate dal sisma del 2016. È una buona legge in quanto deroga agli strumenti urbanistici dei Comuni interessati, ma pone dei limiti architettonici e paesaggistici alla ricostruzione, soprattutto per favorire ristrutturazioni antisismiche. Nella stessa legge è ricompreso il “Masterplan per lo sviluppo della Valnerina e del Comune di Spoleto”, uno strumento per far rivivere i paesi e favorire una più rapida ripresa economica. È positivo che si leghi la ricostruzione allo sviluppo, però le indicazioni del piano rimangono troppo generiche e poco incisive.

Sarà compito di Riconquistare l’Italia di vigilare affinché non si usi la scusa della ricostruzione per derogare ai paletti posti a tutela del paesaggio e della sicurezza del territorio. Inoltre, chiederemo maggiori fondi governativi perché la ricostruzione sia celere e il piano di sviluppo non rimanga lettera morta. Le lentezze che hanno caratterizzato le opere post-terremoto del 1997 non dovranno ripetersi. In più, l’Osservatorio sulla Ricostruzione dovrà lavorare con trasparenza e favorire la partecipazione dei soggetti coinvolti e dei cittadini. Le varianti e i progetti devono corrispondere alla volontà e ai bisogni delle comunità locali.

Prevenzione.
È molto importante intervenire sulla prevenzione, a maggior ragione in un territorio ad alta sismicità. La legislazione urbanistica regionale deve essere stringente con le ristrutturazioni perché tutelare la sicurezza dei cittadini deve essere la priorità. Sono stati destinati negli ultimi due anni fondi per la messa in sicurezza dei centri abitati umbri, però questi sono insufficienti (ad esempio, tali sono i fondi messi a disposizione di dodici comuni umbri per la microzonazione sismica a fine 2018). Altresì è necessario che i soldi siano messi immediatamente a disposizione delle amministrazioni competenti, evitando la creazione di superflui gruppi di lavoro.

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