Protezione civile (programma di Riconquistare l’Italia per la Regione Umbria)

Dal programma della lista Riconquistare l’Italia per le elezioni regionali del 27 ottobre 2019 (candidata Presidente Martina Carletti).

I fatti di cronaca degli ultimi anni, ci portano a riflettere sempre più su quella che è adesso e che dovrebbe essere il sistema di risposta alle emergenze che colgono spesso impreparate le comunità di cittadini. Rischio sismico, idro-geologico, incendio boschivo, sono quelli che più ricorrono nelle menti delle persone quando si parla di sistema di Protezione Civile. Per costruire una buona risposta alle emergenze, occorre innanzi tutto lavorare assiduamente sul piano della prevenzione e mitigazione del rischio e congiuntamente dotare le strutture istituzionali di tecnologie e mezzi sempre più all’avanguardia.

Il nostro programma per la Regione Umbria si basa, innanzi tutto, su un piano di potenziamento, in tutti i suoi aspetti, della struttura di Protezione Civile regionale.

I pesanti tagli alla spesa pubblica, ormai tristemente ricorrenti e voluti per via degli accordi economici comunitari, fanno sì che tutti i servizi che le istituzioni devono garantire ne risentano fortemente in negativo. Le nostre forze di intervento risentono dei tagli: personale numericamente non adeguato, mezzi ed attrezzature obsoleti o scarsi per numero. A soffrire sono sempre più i corpi dello Stato, pubblici, in controtendenza rispetto a società private che spesso si aggiudicano importanti e onerosi contratti per l’espletamento di servizi non più garantiti dal Pubblico. Per giunta, altre importanti fette di servizio vengono spesso delegate al volontariato, poiché l’encomiabile animo altruista – di uomini e donne – che vogliono impegnarsi per la collettività, è spesso utilizzato come forza gratuita per sopperire alle mancanze finanziarie.

Noi siamo fermamente convinti che, la Regione, essendo competente sul proprio territorio in questa materia, debba avviare un piano di comunicazione con le comunità. Esempio può essere il sito internet della struttura regionale, spesso carente di informazioni e non continuamente aggiornato nel corso degli anni.

La tecnologia può aiutarci a comunicare con le persone e il nostro programma è quello di creare una rete di allerta, integrata, che comunichi le informazioni capillarmente sul territorio: possiamo farlo interagendo nei luoghi maggiormente frequentati dai cittadini come stazioni, centri commerciali, scuole e inoltre comunicando attraverso radio, TV e smartphone con canali esclusivi e dedicati. Un sistema che tenga costantemente aggiornate le persone, sui rischi previsti e prevedibili. Intendiamo avviare progetti di formazione continua che parta dalle scuole, di ogni ordine e grado. La formazione, dovrà essere di livello alto, coinvolgendo la struttura centrale del Dipartimento Nazionale e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Sensibilizzazione, prevenzione e mitigazione sono concetti cardine, poiché spesso le emergenze colpiscono dove più ci si trova impreparati.

Il nostro territorio è soggetto sia a sollecitazioni sismiche che forze idro-geologiche, purtroppo per le prime le previsioni non sono possibili, ma esistono studi sulla pericolosità della nostra zona ed è opportuno adeguare costantemente e in modo severo gli edifici più vulnerabili poiché non dobbiamo permetterci di pagare le disgrazie con il “prezzo” più alto: la perdita di vite umane e la distruzione di interi centri abitati. Per il rischio idro-geologico, ormai, le previsioni meteo sono sempre più dettagliate ed affidabili e comunque vanno integrate con una severa opera di controllo e gestione dei manufatti ricadenti nelle aree più a rischio.

Viviamo in una delle regioni più verdi d’Europa e questa è per noi una responsabilità importante e salvaguardare i boschi vuol dire anche proteggere intere popolazioni e ambienti naturali. Importante è strutturare un sistema di prevenzione: avvistamento continuo e lotta agli incendi boschivi. Purtroppo, in un’ottica di risparmio risorse per rientrare nei parametri del pareggio di bilancio, voluto dalle regole economiche dell’Unione Europea, l’Italia intera soffre della mancanza dell’unico corpo che era preposto alla salvaguardia del nostro patrimonio “verde”, parliamo del Corpo Forestale dello Stato. Dato lo scioglimento di questa importante forza Pubblica, voluto da una legislazione nazionale scellerata, occorre potenziare la componente regionale del CNVVF con quanti più mezzi idonei all’espletamento del servizio antincendio boschivo. Muovendoci in questa direzione, siamo fermamente convinti del fatto di dover affidare determinati servizi alle componenti pubbliche anziché private.

Ovviamente, il volontariato offre una mano notevole al superamento delle emergenze ed è per questo che comunque occorre offrire mezzi idonei organizzati nelle colonne mobili regionali. L’opera del volontariato deve essere complementare e di ausilio al sistema di Protezione Civile, non deve e non può sostituire gli organi Statali preposti.

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