Casa (programma di Riconquistare l’Italia per la Provincia di Trento)

Dal programma della lista Riconquistare l’Italia per le elezioni provinciali del 21 ottobre 2018 (candidato Presidente Federico Monegaglia).

L’articolo 42 della Costituzione parla chiaro: la proprietà privata deve tendere alla “funzione sociale” e deve essere resa “accessibile a tutti”. Il diritto codificato nei Trattati dell’Unione Europea tendente alla riduzione dello Stato con le sue espressioni territoriali al ruolo di mero giudice tra contese fra enti del diritto privato e garante della concorrenza ha portato alla progressiva riduzione delle politiche di welfare. Il progressivo ritiro dell’ente pubblico da tutto quanto attiene alle politiche sociali, unito alla crisi economica e all’aumento della disoccupazione, ha reso sempre più difficoltoso ai cittadini l’accesso alla casa. Gli amministratori e i politici, abbagliati dalle sirene del mercato, hanno fatto proprio il motto: “privato è bello”. Così una politica pubblica della casa è sempre più lasciata a sé stessa. E’ dunque necessario che la Stato e la Provincia tornino ad essere attori principali in materia di edilizia pubblica.

La situazione dell’edilizia pubblica presenta anche in Trentino delle criticità che non vanno sottovalutate. Risulta ad esempio da interrogazioni alla Giunta Provinciale un numero di inquilini morosi di alloggi ITEA di oltre un migliaio su poco più di 10.000 utenti (dati del Bilancio 2017). Va dunque analizzato quanti e quali di questi inquilini siano morosi perché in vere e proprie condizioni di disagio economico, e quali invece stiano approfittando di una situazione di scarso controllo.

Nell’ottica del recupero di una politica abitativa conforme al dettato costituzionale, Riconquistare l’Italia si impegnerà, in primo luogo, per la conversione di ITEA S.p.A. in ente formalmente pubblico, riportandola sotto all’esclusivo controllo della Provincia, conformemente ai principi del controllo democratico da parte dei cittadini. ITEA costituisce l’unico caso in Italia di gestore dell’edilizia popolare convertito in Società per Azioni (privatizzazione formale); come tale, vincolata agli obiettivi propri di una S.p.A., in primis il profitto. Ovviamente, si tratta di obiettivi che mal si conciliano con le funzioni sociali proprie di un ente che interviene sull’emergenza abitativa.

In secondo luogo, Riconquistare l’Italia si propone di intervenire sul piano quinquennale per l’edilizia abitativa sociale che sarà predisposto nella nuova legislatura. Il nostro fine sarà quello di esaurire le graduatorie dei richiedenti casa che risultino idonei all’assegnazione dell’alloggio popolare. L’obiettivo dovrà essere raggiunto limitando quanto più possibile il consumo di suolo, espropriando le opere incompiute della speculazione edilizia laddove se sussistano le condizioni. La costruzione di nuove abitazioni dell’edilizia popolare, qualora ancora necessaria, dovrà essere condotta evitando che si creino complessi di edilizia pubblica staccati dal tessuto urbano. I progetti dovranno essere gestiti da ITEA o enti pubblici correlati, pertanto si dovrà uscire dalla logica del social housing, un partenariato pubblico-privato che costituisce in sostanza un’altra forma di privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi pubblici. All’interno del nuovo piano edilizio ci proponiamo di dare spazio ai progetti di riqualificazione urbana, gestionale ed energetica del patrimonio abitativo che i cittadini ritengono prioritari.

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