Commercio (programma di Riconquistare l’Italia per la Provincia di Trento)
Dal programma della lista Riconquistare l’Italia per le elezioni provinciali del 21 ottobre 2018 (candidato Presidente Federico Monegaglia).
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Il commercio ha da sempre rappresentato fonte di reddito per larga parte della popolazione. La distribuzione della ricchezza derivante da questo settore si è avuta in maniera equa e capillare fino all’avvento delle scellerate scelte politiche operate a livello nazionale, che hanno aperto al liberismo e alla globalizzazione.
Le conseguenze hanno visto stringere il cerchio degli operatori del settore in pochi grandi gruppi multinazionali: centri commerciali e catene di franchising si sono sostituiti ai grossisti, ai dettaglianti e alle botteghe storiche di tradizione familiare.
A questo scenario, già di per sé apocalittico, si è aggiunto negli ultimi anni l’ingresso di operatori commerciali on line, i quali, sfruttando il vantaggio ottenuto da elusive operazioni fiscali internazionali, propongono a prezzi concorrenziali, qualsiasi tipo di bene e servizio, finendo così per schiacciare le sane componenti degli operatori economici.
A ciò si aggiunga il soffocamento operato dall’attuale iniquo sistema fiscale, che colpisce gli operatori medio/piccoli, i quali, al contrario dei grandi gruppi economici multinazionali, si ritrovano a dover sostenere il peso del fisco sulle proprie spalle.
L’attuale amministrazione è intervenuta troppo tardi nell’arginare il problema derivante dall’apertura dei centri commerciali e in nessun modo per impedire l’emorragia della chiusura delle botteghe storiche.
La lista Riconquistare l’Italia, pur consapevole che nello scenario delineato dai trattati europei sono vietate forme di sostegno a difesa di determinati operatori economici, e che quindi una vera rinascita del settore commerciale non può prescindere dal recesso dall’Unione Europea, si prefigge lo scopo di contrastare, con ogni mezzo istituzionale a disposizione, la tendenza degli ultimi 30 anni nel settore del commercio, riportandolo in un piano di equità fiscale, giustizia sociale, distribuzione della ricchezza e benessere collettivo.




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