5) PESCARA MODERNA – Programma elettorale di Riconquistare l’Italia, con Gianluca Baldini Sindaco

Il nostro programma per le elezioni comunali di PESCARA del 26 maggio 2019 si propone l’obiettivo di innescare una reale transizione verso il modello futuribile di città moderna, accessibile e vivibile.

Vogliamo traghettare la nostra Pescara nel XXI secolo, perché riteniamo che sotto molti punti di vista la città sia rimasta ancorata a modelli amministrativi e di governo propri del novecento e che abbia distrutto, negli ultimi decenni, quelle peculiarità che negli anni 60-70 l’avevano resa una città all’avanguardia e ammirata.

Al fine di esporre con sintesi e chiarezza il nostro modello di sviluppo adotteremo un approccio originale, non scontato, ma a nostro avviso più coinvolgente. Partiremo dall’enumerazione di quelle qualità che vorremmo garantire alla nostra città, dalle ambizioni, dalle aspettative riguardanti il futuro di Pescara, che ci aiuteranno a identificare le 5 macro-aree d’interesse, le linee d’azione e, infine, le migliori prassi da importare, secondo un modello dimostratosi efficace in altre realtà.

Noi abbiamo in mente una Pescara SALUBRE, SICURA, BELLA, ACCESSIBILE, MODERNA.

            

Esporremo in sintesi le proposte di intervento per ciascuna delle 5 macro-aree del nostro programma per la città di Pescara (che si può leggere nella versione integrale QUI), una declinazione in chiave territoriale dei precetti costituzionali su cui è fondato il nostro programma politico nazionale.

 

 

1) CITTÀ A MISURA D’UOMO

a. PESCARA È PESCARA
Opposizione decisa al processo di fusione della “Grande Pescara”, che avrà costi superiori ai benefici e non persegue alcun obiettivo auspicabile. I servizi che si vorrebbero unire sono già gestiti a livelli di governance sovracomunale, le paventate risorse che abbonderebbero in realtà sono modestissime perché la legge è prevista per i piccoli comuni e la fusione di realtà così grandi implica problemi organizzativi notevoli che genererebbero disservizi e caos amministrativo (vedi il caso di Corigliano Rossano, unico comune grande oggetto di fusione).

b. AREA DI RISULTA
Promozione di un progetto concertato nell’area di risulta che non butti tutto ciò che è stato programmato nel passato e rimetta da subito sul tavolo la volontà di istituire un grande parco urbano che occupi oltre la metà dei 12 ettari disponibili, realizzando i due parcheggi di scambio previsti dall’ultimo progetto nelle aree periferiche nord e sud e rinunciando alle opere nel sottosuolo.
Rifiuto categorico dello strumento del project financing e della concessione dei parcheggi ai privati. Il progetto andrà finanziato con risorse pubbliche e i parcheggi dovranno continuare a produrre utili all’ente, perché Pescara Parcheggi versa 2 milioni di euro l’anno al Comune.

c. POLITICHE DEL COMMERCIO
Caratterizzazione commerciale della città, con una classificazione puntuale per territorio di appartenenza, tipologia merceologica e dimensioni strutturali, nonché individuando i diversi comprensori di attrazione regionale (es. centro), intercomunale (es. porta nuova), comunale (es. colli), al fine di poter programmare una diversificazione degli interventi, ad esempio incrementando gli eventi (ad es. culturali e sportivi) per qualità, numero e diffusione territoriale, distribuendoli anche al di fuori della zona centrale.

d. POLITICHE DEL TURISMO
Creazione di un portale web turistico dedicato collegato a un servizio permanente di promozione della città sui social network, in grado di valorizzare l’attrattività di Pescara sfruttando la presenza delle infrastrutture di trasporto anche internazionali.
Coinvolgimento degli operatori e gli esercenti cittadini attraverso percorsi di partecipazione alle scelte strategiche, agevolazioni e responsabilizzazione, ad esempio condizionando le agevolazioni all’istituzione di un servizio di sicurezza privata nelle zone ad alta frequentazione soprattutto negli orari notturni.
Istituzione di una fiera permanente per la stagione estiva dedicata alla promozione delle aziende enogastronomiche regionali in interscambio con l’offerta interregionale nell’area adiacente al porto turistico.
Promozione di una rete di collegamento a livello regionale tra le zone turistiche costiere e le aree interne della regione e incentivazione del turismo giovanile attivando un’offerta di ricettività a basso costo (ostelli della gioventù, camping).

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